ANDREA LELLI https://www.andrealelli.com Musician Singer, Songwriter Fri, 24 Jul 2020 17:38:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.6 98383341 MUSICA IN CONTATTO https://www.andrealelli.com/musica-in-contatto/ Fri, 24 Jul 2020 17:38:59 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1908 Continue reading →

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ANDREA LELLI: “QUANDO SI SCRIVE PER SE STESSI NON SI DEVE RISPONDERE A CHISSÀ QUALI REGOLE SE NON ALLA VERITÀ”

Ieri abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Andrea Lelli, che ha da poco pubblicato “Il tempo qui ed ora“, il suo nuovo album, da cui è stato estratto il singolo “Scale di grigi“, in collaborazione con Iskra Menarini, accompagnato dal videoclip ufficiale visibile qui.

Andrea Lelli – Intervista.

Ciao Andrea, grazie per questa intervista. Descrivici in breve le 10 tracce di “Il tempo qui ed ora”, il tuo nuovo album.

Ciao ragazzi e grazie a voi. “Il tempo qui ed ora” è la title track che apre l’album e che riassume quello che è il fil rouge principale di questo lavoro e cioè il tema del tempo, il vivere il presente sempre più difficile oggi e sempre più “filtrato” dall’utilizzo che facciamo della tecnologia e dei social. “Angelo mio” è un brano in cui è tempo di bilanci, di fare i conti con noi stessi, un equilibrio fatto di sogni non realizzati o che altri ci hanno rubato, o sui quali è cambiata la prospettiva e tutto ciò che invece abbiamo realizzato in un equilibrio che è sempre mutevole nel tempo. “La vita sai com’è“, singolo uscito in estate 2018, rappresenta il primo lavoro con SanLucaSound, a seguito della vittoria della 6a edizione del Premio Lucio Dalla. Da questa esperienza è cominciata la collaborazione con l’etichetta bolognese e la costruzione della base sonora su cui poggia l’album. Qui si parla di come a volte non siamo in grado di prendere delle scelte e nell’attesa ad un certo punto il tempo le fa per noi, non senza chiedere dazio! “Il pittore” racconta di un abbandono, di una persona che è finita su una strada poco felice che l’ha portata a non essere più con noi oggi. Il tema dell’abbandono è un altro concetto che ritorna nell’album e più precisamente nel singolo “Scale di grigi” dove sono io in prima persona a farci i conti. “Fiori rotti” è una proposizione d’amore e di crescita insieme, oltre la passione, “non ti regalo fiori rotti ma piante da crescere insieme a me..”, qui si esplora un genere un po’ differente che richiama l’R’n’B molto in voga qualche anno fa. In “Codice bianco” torna a fare da padrone il tempo presente, il viversi nel momento, prendere contatto con se stessi in una qualsivoglia attesa prescindendo da quello che stiamo attendendo ma rivolgendosi al nostro sentire, riscoprendo chi siamo davvero rispetto ai messaggi che il nostro corpo ci da. Scritta in una sala di pronto soccorso quando con un codice bianco in mano attesi ore prima di essere visitato traducendo me stesso su carta in quella circostanza. “La tua strada” è il brano dedicato a mia figlia Sofia; i figli vengono “dati al mondo” ed è giusto che al mondo vadano con i loro sogni e la strada che ritengono più opportuna slegati dai propri genitori. Tornando su “Scale di grigi“, è impreziosito dalla straordinaria presenza, anche nel video, di una splendida quanto eterea Iskra Menarini. Qui sono io a fare i conti con la mia infanzia e il sentimento di abbandono che in varie forme ho dovuto affrontare per crescere. “Libero e senza filo” è un brano che punta il focus sul rendere il proprio pensiero consapevole, che fondamentale per risultare liberi e non condotti, oggi più che mai, da correnti di pensiero altrui senza consapevolezza alcuna. “Il nascondino delle parole” chiude l’album con un atmosfera diversa, più leggera dove su un genere Reggae che strizza l’occhio alla coppia “Sting e Shaggy” , si pone l’attenzione al significato delle parole, al fatto che spesso si dicono senza pensarle e viceversa si trattengono invece di dirle al momento opportuno, e per questo i risvolti che ne scaturiscono possono fare male.

Quanto hai impiegato per realizzare questo disco?

Abbiamo impiegato 2 anni, è cominciato tutto nel 2018 con la conoscenza di Manuel Auteri a Roma quando vinsi la 6a edizione del Premio Lucio Dalla. Uno dei premi era la produzione di un singolo in SanLucaSound, etichetta appunto fondata da Manuel e Renato Drogetti, successivamente Direttore Artistico del mio album. Pubblicammo “La vita sai com’è”, che fu il brano precursore di quest’album ed in un certo qual modo ne dettò il sound. Poi 2 anni di lavoro, selezionando le 10 tracce sopra descritte tra una trentina.

Spiega la tua arte in una frase o, ancora meglio, in una parola.

Una via di mezzo dai, ne uso due: ” Istintiva e terapeutica”.

Quanto conta il contatto con il pubblico?

Conta enormemente, è la traduzione live di quelle emozioni scritte e musicate, è li che posso riviverle e vedere l’effetto che fanno a chi mi sta davanti. In questo periodo di mi manca molto, come molto mi manca la mia band (Walter Fortarel, Mirko Gubert, Christian Nicolini, Jacopo Bordigoni ).

Prima parlavamo di sperimentare con la musica; tu cosa intendi per sperimentare?

Intendo lasciarsi andare, quando si scrive per se stessi non si deve rispondere a chissà quali regole se non alla verità, quello che si sente e quello che si vuole dire. E con le parole e con i suoni. Questa è anche la fortuna di non essere “famosi” e appunto non dover accontentare il mercato.

Stai realizzando nuovi brani? Puoi darci qualche anticipazione?

Sto scrivendo come autore in questo momento, quindi per altri e con altri. E’ un’esperienza cominciata l’anno scorso all’Accademia di Ghedi sotto la guida del Maestro Diego Calvetti e la Warner Chappell. E’ una sfida che mi piace molto ed è completamente un altro sport rispetto allo scrivere per me stesso. Allo stesso tempo è una cosa che mi fa crescere artisticamente. Ho scritto molto anche durante il lockdown e ci sono alcune situazioni molto interessanti che però non anticipo per scaramanzia (ride).

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MusicaMag.com https://www.andrealelli.com/musicamag-com/ Wed, 22 Jul 2020 17:28:36 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1905 Continue reading →

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“Il tempo qui ed ora” è il titolo del nuovo album di Andrea Lelli, dieci tracce di autentico pop, con un peccato di abbondanza (probabilmente ne bastavano otto rinunciando ad un paio di brani non riuscitissimi).  S’inizia con il brano che dà il titolo all’intero progetto, brano assolutamente immediato e quindi molto fruibile pur se caratterizzato da un arrangiamento un po’ confuso, forse per eccessiva pienezza musicale.

“Angelo mio” comincia a fornirci una vocalità dai tratti megli definiti, pur se rispetto al brano precedente linea melodica e testo paiono un po’ più in affanno. “La vita sai com’è” rivela ancora ua voce con forte padronanza, ma la canzone pare un innesto di due diversi pezzi, c’è qualcosa che non riesce a legare i due momenti. “Il pittore” è un brano piuttosto brioso, di buon andamento, discretamente arrangiato. “Fiori rotti” è invece una di quel paio di canzoncine che avrebbero potuto rimanere nel cassetto, non perchè del tutto sgradevole, ma perchè non aggiunge nulla all’insieme del lavoro. “Codice bianco” ha un buon ritornello che mette nuovamente in luce la voce di Andrea. “La tua strada è questa” è forse la canzone più bella dell’album, è dinamica, ben strutturata e ben eseguita, ricorda vagamente il repertorio di Tiziano Ferro, ma è una semplice e momentanea sensazione. “Scale di grigi” è l’unico brano che presenta un risvolto sorprendente grazie anche alla partecipaziobe di Iskra Menarini, già notissima corista di Lucio Dalla, che contribuisce a rendere più completa e accattivante una canzone già di per sè piacevole (il video del brano è stato realizzato per la regia di Max Lo Buono). E poi, “Libero e senza filo”, che è forse la canzone politicamente più impegnata del progetto, ma che paradossalmente è anche la più scanzonata e sbarazzina, per arrivare quindi alla chiusura con “Il nascondino delle parole”, interessante nelle intenzioni del testo, con un buon arrangiamento e che va via in scioltezza. Come si diceva, non è male questo lavoro nell’insieme, pur con qualche comprensibile cedimento. Forse manca di qualche elemento sorpresa in più, ma i brani complessivamente sono al di sopra della sufficienza e le esecuzioni, forse un po’ impersonali anche nella voce, appaiono comunque puntuali. Possiamo comunque sicuramente dire che è un album piacevole pur senza picchi di particolare eccellenza.

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GERMANELLI.COM https://www.andrealelli.com/germanelli-com/ Mon, 20 Jul 2020 14:31:37 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1902 Continue reading →

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Intervista ad Andrea Lelli

cover - Andrea Lelli -

Salve Andrea, un album particolare, con dieci tracce diverse ma con un filo conduttore. Raccontaci il percorso artistico di questo album.

L’idea di quest’album è nata nel 2018 quando a seguito del 1° posto nella 6a Edizione del Premio Lucio Dalla conobbi Manuel Auteri e l’etichetta SanLucaSound a Roma. Da qui la produzione di un primo singolo negli studi di Bologna “La vita sai com’è”, brano che fu precursore della ricerca sonora che contraddistingue “Il tempo qui ed ora”, nato appunto dal felice connubio con Manuel stesso e Renato Droghetti alla direzione artistica. Sentivo l’esigenza di dire la mia a proposito della difficoltà che abbiamo tutti di stare nel presente, siamo sempre o un passo avanti o uno indietro, e l’uso che facciamo della tecnologia attraverso i vari social non aiuta in questo. Le dieci tracce hanno questo filo conduttore che ritorna in forme e sfaccettature diverse nei testi che le compongono.

Tra i brani anche uno dedicato a tua figlia. Molto bello il pensiero che i figli “vadano con i loro sogni”. Come nasce questa canzone?
Sono sempre stato restio a questa che l’ho sempre vissuta come un’ operazione e forzatura dai big. Quindi mi sono sempre detto che se non fosse arrivata un’ispirazione molto forte che avrei avvertito come necessaria, non avrei scritto in questo senso. Infine è arrivata quando accompagnando mia figlia a lezione di pianoforte lei mi disse che da grande non avrebbe voluto fare la pianista ma il suo sogno è fare la scrittrice. Spesso involontariamente riversiamo sui nostri figli nostre aspirazioni e frustrazioni e pensando a cosa sia meglio per loro ci dimentichiamo di fare a loro questa domanda..I bambini si “danno al mondo” e noi dobbiamo metterli nelle condizioni di essere artefici del proprio destino.

Come hai conosciuto Iskra e perché la scelta di duettare con lei nel singolo “Scale di grigi”
Iskra da tempo gravita attorno a SanLucaSound e un giorno fu invitata in studio da Manuel. Gli si fece ascoltare il brano che le piacque subito a tal punto di fare una take sul momento con l’istintività e la vocalità che le sono proprie e solo lei ha. Sentire la sua voce nel mio pezzo è stata per me un’ emozione grandissima ed un’esperienza che porterò sempre con me. E’ l’eredità vocale di Lucio Dalla! Ci sono nella vita delle trame invisibili che collegano le cose, pensando al Premio Lucio Dalla, Bologna, Iskra ed in ultimo nel periodo del lockdown essere stato selezionato da Roberto Costa con un brano scritto proprio in quei giorni “E ora dimmi”, per far parte della compilation ”Divani&Balconi”, fatico a pensare che non ci sia un filo conduttore invisibile..  videoclip: https://youtu.be/9ISoQ7Cc68Q 

Anche “Il pittore” parla di un abbandono, è un argomento che si ripete, perché?
Si diciamo che è la seconda tematica dell’album che viene ripresa sia in “Il pittore” che in “Scale di grigi”. Nella prima questo sentimento è all’estremo perché si parla di una perdita, una persona che oggi non c’è più, mentre nella seconda di come solitamente con questo sentimento incominciamo a farci i conti da piccoli, certamente ognuno di noi con esperienze diverse, più o meno intense, e sulle quali costruiamo le nostre modalità future rispetto a quanto la vita ci porrà davanti. Da un lato stare soli e bastarsi è una conquista attraverso la quale impariamo a stare meglio anche con gli altri, a scegliere con chi stare. E’ un tema molto importante per il quale ci vorrebbe un album intero.. Chissà che un domani..

Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi progetti?
In questo momento sono impegnato a capire come riprendere l’attività live che doveva far parte di questo progetto e che per ovvi motivi si è dovuta sospendere. Con Manuel pensavamo a riprendere la questione per il 2021. Contemporaneamente porto avanti la strada d’autore che ho intrapreso negli ultimi due anni e che mi sta dando belle soddisfazioni, nella speranza di poter firmare qualche pezzo importante per qualche big. Qualcosa che bolle in pentola c’è, ma per scaramanzia non dico nulla 😉

foto - Andrea Lelli

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MusiCultura https://www.andrealelli.com/musicultura/ Fri, 17 Jul 2020 14:45:16 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1898 Continue reading →

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“Il tempo qui ed ora”, il nuovo progetto discografico di Andrea Lelli

a cura della Redazione

Tutto l’amore per la Musica nel nuovo progetto discografico di Andrea Lelli “Il tempo qui ed ora”. Presentiamo anche il video del singolo estratto Scale di Grigi con il feat. di Iskra Menarini.

«Per questo progetto ho sentito il bisogno di sperimentare e lasciarmi andare» – così afferma Andrea Lelli – «ad un sound attento alla tecnologia di oggi, per un disco che vede al suo interno un mélange di suoni che più mi sento addosso. Nel disco troverete testi ed arrangiamenti particolari ed emozionali derivanti dalla mia grande passione e dal mio amore per la Musica alla quale mi rimetto sempre quando sento di dover comunicare, di voler esprimere quello che sento».

Il tempo qui ed ora”, pubblicato dall’etichetta SanLucaSound, è il titolo del secondo album del cantautore Andrea Lelli. I brani che lo compongono, dieci per l’esattezza, sono frutto della collaborazione tra Andrea ed il direttore artistico Renato Droghetti. I due, in una visione comune, in bilico tra pop ed elettronica, ci mostrano un percorso fatto di emozioni, quelle emozioni che vanno dall’amore all’abbandono, dal disagio alla consapevolezza di riscoprirsi individuo nel quotidiano e lo fanno attraverso le esperienze che maturiamo nel tempo come persone. Un lavoro intimo e consapevole, frutto di riflessioni personali e del bisogno di vivere la musica nel modo più sincero possibile da parte di Andrea.

Due brani su tutti: Scale di grigi con la bellissima partecipazione di Iskra Menarini, che è anche il primo singolo estratto dall’album e Fiori rotti con il suo fascino tipicamente Aren B.

Non ci resta che aspettare il prossimo progetto del cantautore che vanta un’esperienza discografica ventennale.

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System Failure WEBZINE DI MUSICA INDIPENDENTE https://www.andrealelli.com/system-failure-webzine-di-musica-indipendente/ Fri, 17 Jul 2020 12:43:07 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1895 Continue reading →

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OCCHIO PUNTATO SU: “IL TEMPO QUI ED ORA”- IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE ANDREA LELLI

Dalla collaborazione tra Andrea Lelli ed il direttore artistico Renato Droghetti nasce “Il tempo qui ed ora”. Dieci brani che affrontano il tema del tempo attraverso le esperienze e i sentimenti che ci rendono individui unici nel presente.

Il disco, il secondo per Andrea ed il primo con la SanLucaSound di Manuel Auteri, è un gioco d’incastri tra pop e suono contemporaneo che, in certi momenti, abbraccia il mondo dell’elettronica.

Non mancano riferimenti alla musica cantautorale italiana del passato ma, sono solo ispirazione che, si trasforma in una visione personale e mai banale.

Il pezzo che è stato scelto per rappresentare il disco è il singolo “Scale di grigi” e ci parla del disagio emotivo che viviamo quando conosciamo l’abbandono.

Il brano ci omaggia di un graditissimo featuring con Iskra Menarini.

Altri tre brani da segnalare sono la title track “Il tempo qui ed ora”, “La tua strada” che Andrea dedica a sua figlia Sofia e “Fiori rotti”.

«Per questo progetto ho sentito il bisogno di sperimentare e lasciarmi andare» – afferma Andrea Lelli – «ad un sound attento alla tecnologia di oggi, per un disco che vede al suo interno un mélange di suoni che più mi sento addosso. Nel disco troverete testi ed arrangiamenti particolari ed emozionali derivanti dalla mia grande passione e dal mio amore per la Musica alla quale mi rimetto sempre quando sento di dover comunicare, di voler esprimere quello che sento».

Registrato, mixato e masterizzato presso SanLucaSound – Recording (Bo) da Renato Droghetti.

Music Publisher: Latlantide

Link al video : https://youtu.be/9ISoQ7Cc68Q

Web Sites: https://www.andrealelli.com/ – https://www.sanlucasound.it/

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FixON Magazine https://www.andrealelli.com/fixon-magazine/ Thu, 16 Jul 2020 10:46:11 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1892 Continue reading →

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INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANDREA LELLI

Salve Andrea Lelli, alcune curiosità. Intanto questo album cosa rappresenta per te?
E’ il mio secondo album, il primo “targato” SanLucaSound di Manuel Auteri e Renato Droghetti, rispettivamente Produttore e Direttore artistico del disco. Come dice Caparezza “Il secondo album è sempre il più difficile”, retorica o meno per me lo è stato davvero! Non per paura di deludere qualcuno, non sono molti coloro i quali mi seguono come artista, anche se mi rendono molto orgoglioso. Questo lavoro mi ha visto molto più impegnato con gli strumenti, oltre che negli arrangiamenti. Ho registrato chitarre elettriche e acustiche in studio, e ogni traccia partiva da una mia preproduzione @ home completa. quest’ultima veniva poi stravolta in studio da Renato imprescindibile per trovare il sound giusto, ma serviva ad identificare l’idea che avevo in mente. Qualche campione utilizzato a casa l’abbiamo pure tenuto 😉

Cosa intendi per “viaggio pop”? sono brani autobiografici o che parlano di storie realmente accadute?
Entrambe le cose. “Codice bianco” per esempio è un’idea nata in un pronto soccorso mentre attendevo il mio turno per una sciocchezza; fedele al fil rouge dell’Album “IL TEMPO QUI ED ORA”, ho cercato di fare qualcosa di quell’attesa mettendo su carta quello che sentivo in quel momento, così ho scritto la prima stesura del testo dietro il foglio dell’accettazione, identificandolo poi come vera diagnosi su me stesso, meglio di quella del medico hehe. Il singolo “Scale di grigi” è assolutamente autobiografico e mi mette in relazione con la mia infanzia. Il pop è il genere che in modo più immediato mi permette di esprimere e fare arrivare le mie parole frutto del mio vissuto.

Come nasce la collaborazione con Iskra Menarini ?
Ho accennato a “Scale di grigi” prima, singolo dell’album che vede questa straordinaria featuring della quale sono molto orgoglioso. Manuel ha fatto venire in studio Iskra per una serie di situazioni non direttamente collegate al mio lavoro e nel contempo Renato le ha fatto sentire il brano che le è piaciuto subito molto! Quindi ha voluto fare subito una take con l’istintualità che le è propria e che solo lei ha, rendendo il pezzo magico.

Cosa intendi con la frase «Per questo progetto ho sentito il bisogno di sperimentare e lasciarmi andare»?
Proprio quello che ho detto, cioè non ho voluto legarmi a schemi. Nell’ultimo anno ho intrapreso la nuova esperienza d’autore con Diego Calvetti all’accademia di Ghedi, scrivere per altri mi piace moltissimo e allo stesso tempo esige regole molto importanti di cui tener conto. Scrivere per se stessi è diverso, è quasi terapeutico e in un certo qual modo ti lascia più libero, è necessario essere veri, dire la nostra verità crescendo e maturando il personale modo di scrivere. Avevo bisogno di trovare i suoni giusti senza paura nella sperimentazione, il tutto doveva essere a sostegno delle parole, dei testi e di conseguenza di quello che sentivo.

La scelta dei suoni e dell’arrangiamento dipende soltanto da te?
Assolutamente no! Anzi è stato Renato Droghetti a saper tradurre quello che avevo in testa e che esprimevo nei miei provini cucendomi addosso il sound giusto. E’ stato un sarto eccezionale ! Ed il connubio è risultato decisamente vincente!

“Il tempo qui ed ora”, è il brano simbolo del progetto, anche se il singolo è “Scale di grigi”. Quando lo hai scritto?
Penso fosse ancora il 2018, anzi sicuramente, è stato il primo brano dell’album, eccezion fatta per “la vita sai com’è” singolo uscito lo stesso anno a seguito della vittoria della 6a Edizione del Premio Lucio Dalla. Da li partì tutto con la conoscenza di Manuel Auteri a Roma. Sentendo l’esigenza di voler parlare di questa difficoltà che abbiamo di vivere il presente ho scritto questo brano che apriva all’idea del concept dell’intero Album.

Cosa pensi sull’utilizzo dei social e della tecnologia, sia in musica che nella vita in generale.
Ricollegandomi alla risposta precedente dico che l’uso improprio che ne facciamo certo non aiuta a vivere il presente per il quale siamo sempre o un passo avanti o uno indietro. Credo che questo ci faccia perdere delle cose importanti. Ai concerti spesso le persone piuttosto che goderseli pensano a fare i video..Oltre al fatto che si parla sempre meno e le relazioni ne risentono. L’altra faccia della medaglia è che sono strumenti che ti permettono di fare cose una volta impensabili, come per esempio nel mio caso di promuovere la mia musica ed arrivare a molti facendosi conoscere, sono altresì mezzi potentissimi e molto interessanti per svariati aspetti.

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Sound Waves Webzine https://www.andrealelli.com/sound-waves-webzine/ Wed, 15 Jul 2020 10:23:43 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1889 Continue reading →

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Andrea Lelli – “Il tempo qui ed ora”

Sapete chi è Andrea Lelli? Un elegante tessitore di pop volto al rinnovo stilistico con idee fresche, attuali. che modernizzano, non poco un genere associato (quasi sempre) alla melodia amorosa e sdolcinata e, maliziosamente affabile. Invece, l’artista trentino che fà col nuovo secondo album “Il tempo qui ed ora” ? Impacchetta 10 pezzi ognino con una precisa identità, spolverando quà e là pizzicate d’elettronica ed è proprio da queste idee capisci che l’impatto col pop sia, oltre che raffinato, anche esaltante per come la formula proposta sia cosi “fresh” tesa al restyling inaspettato ma anelato da tempo. La titletrack è una canzone particolarmente
equilibrata che la spacca in due, donando un duplice vibrato: prima con aspetti meditativi e poi aprendo all’ampio respiro sognante. Dopo l’apprezzabile furmula pulsante di “Angelo mio” l’elettronica comincia ad insinuarsi con garbo nell’efficace “La vita sai com’è”, formulata con un refrain vincente e sul quale si potrà puntare come prossimo papabile singolo . Lelli è “Il pittore” che dipinge quadretti di cool-pop, con la saggezza di doverlo attualizzare con aspetti scevri dal melenso e testi forgiati in profondità. Un intreccio di armonici chitarristici orlano il tessuto strutturale di “Fiori rotti”, nel quale Andrea non rinuncia a piccoli interventi Rap anche in altri episodi dell’opera.
Del Nostro colpisce la particolarità della voce, distinguibile tra mille altre senza che si brancoli nel dubbio di sembrare qualcun’altro. “La tua strada”
affronta il “dolore” dei genitori che fan fatica a contemplare l’idea che un giorno i figli (come naturale conseguenza) li saluteranno per impugnare il timone di nuova vita. Invece, nel singolo “Scale di grigi” duetta col feat. di Iskra Menarini, abile nell’apportare sfumature vocali oniriche e suggestive, tese a raffigurare il precario equilibrio tra il bene ed il male che si ripropone (ciclicamente) nel vivere, mentre in “Libero e senza filo” difende a spada tratta l’intoccabile principio di libertà vera, che esuli da condizionamenti e manovre invadenti ed in special modo il suo pensiero è rivolto alla tutela dei bambini. Ora, cosa c’è dentro “Il nascondino delle parole” ? Un mondo complesso che può far male, non solo per quelle che vengono sparate senza tatto ferendo a raffica, ma anche quelle tacitate, con la pretesa di essere comprese, intuite, percepite come se gli altri si dovessero immolare ad immediati Freud della comunicazione. Tutto finito? Quasi. C’è ancora spazio per la salvitica bonus-track “Sotto e sopra il ponte”, narrazione di un vissuto ben impresso nell’imo dell’anima e che può trovare salvezza, magari, con la semplicità di un “ascolto” su tutti i fronti.
Staccate la spina della frenesia che impone la vita e prendetevi tutto “Il tempo qui ed ora” per sorvolare “Pindaricamente” (Toh! è pure il titolo del suo primo album) il cielo electro-pop di Andrea Lelli , illuminato da dieci stelline che pulsano come fascinosi quasar cantautorali.

MAX CASALI

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MUSIC MAP https://www.andrealelli.com/music-map/ Tue, 14 Jul 2020 10:40:30 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1886 Continue reading →

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ANDREA LELLI  “Il tempo qui ed ora”
   (2020 )

Sapete chi è Andrea Lelli? Un elegante tessitore di pop volto al rinnovo stilistico con idee fresche, attuali, che modernizzano, non poco in un genere associato (quasi sempre) alla melodia amorosa e sdolcinata e, maliziosamente affabile. Invece, l’artista trentino che fa col nuovo (e secondo) album “Il tempo qui ed ora”? Impacchetta 10 pezzi, ognuno con una precisa identità, spolverando qua e là pizzicate d’elettronica, ed è proprio da queste idee che capisci che l’impatto col pop sia, oltre che raffinato, anche esaltante per come la formula proposta sia così “fresh”, tesa al restyling inaspettato ma anelato da tempo. La titletrack è una canzone particolarmente equilibrata che si spacca in due, donando un duplice vibrato: prima con aspetti meditativi, e poi aprendo all’ampio respiro sognante. Dopo l’apprezzabile formula pulsante di “Angelo mio”, l’elettronica comincia ad insinuarsi con garbo nell’efficace “La vita sai com’è”, formulata con un refrain vincente e sul quale si potrà puntare come prossimo papabile singolo. Lelli è “Il pittore” che dipinge quadretti di cool-pop, con la saggezza di doverlo attualizzare con aspetti scevri dal melenso e testi forgiati in profondità. Un intreccio di armonici chitarristici orlano il tessuto strutturale di “Fiori rotti”, nel quale Andrea non rinuncia a piccoli interventi rap, come anche in altri episodi dell’opera. Del Nostro colpisce la particolarità della voce, distinguibile tra mille altre senza che si brancoli nel dubbio di sembrare qualcun’altro. “La tua strada” affronta il “dolore” dei genitori che fan fatica a contemplare l’idea che un giorno i figli (come naturale conseguenza) li saluteranno per impugnare il timone di nuova vita. Invece, nel singolo “Scale di grigi” Andrea duetta col feat. di Iskra Menarini, abile nell’apportare sfumature vocali oniriche e suggestive, tese a raffigurare il precario equilibrio tra il bene ed il male che si ripropone (ciclicamente) nel vivere, mentre in “Libero e senza filo” difende a spada tratta l’intoccabile principio di libertà vera, che esula da condizionamenti e manovre invadenti, ed in special modo il suo pensiero è rivolto alla tutela dei bambini. Ora, cosa c’è dentro “Il nascondino delle parole”? Un mondo complesso che può far male, non solo per quelle che vengono sparate senza tatto ferendo a raffica, ma anche per quelle tacitate, con la pretesa di essere comprese, intuite, percepite come se gli altri si dovessero immolare ad immediati Freud della comunicazione. Tutto finito? Quasi. C’è ancora spazio per la salvifica bonus-track “Sotto e sopra il ponte”, narrazione di un vissuto ben impresso nell’imo dell’anima e che può trovare salvezza, magari, con la semplicità di un “ascolto” su tutti i fronti. Staccate la spina della frenesia che impone la vita e prendetevi tutto “Il tempo qui ed ora” per sorvolare “Pindaricamente” (toh! è pure il titolo del suo primo album) il cielo electro-pop di Andrea Lelli , illuminato da dieci stelline che pulsano come fascinosi quasar cantautorali. (Max Casali)

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BLOG DELLA MUSICA https://www.andrealelli.com/blog-della-musica/ Sat, 11 Jul 2020 16:59:15 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1883 Continue reading →

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l tempo qui ed ora è il secondo album di Andrea Lelli, con la produzione artistica di Renato Droghetti e la supervisione di Manuel Auteri di SanLucaSound

copertina disco Andrea Lelli: Il tempo qui ed ora

Andrea Lelli, Il tempo qui ed ora

Il tempo qui ed ora, con i suoi dieci brani, è un racconto di esperienze e sentimenti. È un percorso fatto di libertà, amore e consapevolezza ma anche di abbandono. Andrea Lelli ne è l’autore ed insieme a Renato Droghetti, in veste di direttore artistico, ci offrono visioni moderne di una sperimentazione sonora tra pop ed elettronica.

L’album, il primo con l’etichetta SanLucaSound di Manuel Auteri, nasce da un bisogno, quello di lasciarsi andare, di esprimere il proprio amore per la musica da parte di Andrea.

I brani che più lo caratterizzano sono, a nostro avviso, Il tempo qui ed or” che è la title track ed apre l’album; Fiori rotti con i suoi rimandi a certe sfumature tipiche dell’Aren B di qualche anno fa e “Scale di grigi” che è il singolo scelto per rappresentare il lavoro e che vanta la partecipazione di Iskra Menarini.

Un buon lavoro, da ascoltare sicuramente.

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ITALIAN SOUND MAGAZINE https://www.andrealelli.com/italian-sound-magazine/ Thu, 09 Jul 2020 16:53:23 +0000 https://www.andrealelli.com/?p=1879 Continue reading →

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Ciao Andrea, “Il tempo qui ed ora” è un album POP di 10 tracce. C’è un filo conduttore che lega ogni brano?
Il tema principale è proprio quello del tempo, della difficoltà che abbiamo di vivere il presente, siamo sempre o un passo avanti o uno indietro, ma difficilmente nel “qui ed ora” appunto. Credo che questo sia limitante, la sempre maggior velocità del nostro vivere, la realtà sempre più filtrata dall’uso che facciamo della tecnologia, credo ci faccia perdere delle cose importanti. Su tutto il contatto con noi stessi.

Raccontaci dell’esperienza con Iskra Menarini e del singolo “Scale di grigi”, singolo dal testo molto intenso.
E’ stata un esperienza eccezionale con un artista straordinaria, per me rappresenta l’eredità vocale di Lucio Dalla. Appena ha sentito il brano le è subito piaciuto al punto da fare una take seduta stante con quell’istintività che le è propria e solo lei ha. Questo ha arricchito notevolmente il brano dandone i colori giusti, lontani ma presenti, a sottolineare un testo per me molto importante e sentito che parola dopo parola mi emozionava fin durante la scrittura.

Come nascono i tuoi brani, la tua musica. Hai dei collaboratori?
Non nascono tutti alla stessa maniera, scrivo sia la musica che i testi, a volte prima una poi l’altra, a volte con la chitarra oppure la tastiera, dipende..Essenzialmente parte tutto da un’intuizione che posso trovare in un libro, una film, una melodia, un dialogo in un bar… Successivamente mi confronto sempre con le persone che mi sono vicine, oltre la mia band ( Walter Fortarel, Christian Nicolini, Mirko Gubert, Jacopo Bordigoni ), nel caso dell’ultimo album principalmente con i produttori Renato Droghetti e Manuel Auteri.

Stai preparando nuovi progetti?
In questo momento sto pensando a scrivere e coltivare la mia strada da autore. nel 2019 sono stato scelto insieme ad altri autori provenienti da tutta Italia per far parte dell’accademia di Ghedi sotto la guida del maestro Diego Calvetti. E’ stata un esperienza molto intensa che mi ha portato ad apprezzare molto questo mestiere che umilmente cerco di imparare. Ho un po’ di collaborazioni in co scrittura che spero porteranno a belle novità!

Se dovessi descrivere l’album con 3 aggettivi, come lo qualificheresti?
Intenso, futurista e ben suonato!

Ci sono degli artisti di riferimento o cantanti/musicisti con i quali collaboreresti volentieri?
Per “il tempo qui ed ora” i riferimenti sono diversi e spaziano dagli Imagine Dragons a Lucio Battisti. Ho avuto la fortuna di recente di collaborare come autore ad un brano con Zibba, lo trovo un artista pazzesco oltre che un grande autore, durante l’esperienza in accademia ho conosciuto il Cile e già mi piacevano molto i suoi brani ma conoscendolo lo apprezzo ancora di più, veramente un bel personaggio!

foto - Andrea Lelli

I.S.M.

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